Il percorso di candidatura di Catania a Capitale Italiana della Cultura 2028 ha costruito qualcosa che va oltre il dossier, un processo che ha rimesso al centro il racconto del patrimonio culturale della città e delle energie creative che lo animano.
La candidatura ha attivato nuove connessioni tra istituzioni, operatori culturali, imprese e cittadini. Oltre il 75% dei progetti inseriti nel dossier nasce infatti da realtà culturali, sociali e creative del territorio, segno di una partecipazione diffusa e di un ecosistema culturale dinamico.
Nelle scorse settimane, attraverso il video del sound brand della candidatura, sono stati raccontati in immagini e suoni alcuni tratti distintivi dell’identità di Catania. Con il nuovo contributo video, questo racconto prosegue, riportando al centro elementi che definiscono il carattere della città. Il rapporto con l’Etna e il mare, la stratificazione della sua storia e l’energia contemporanea di una comunità che guarda al futuro.
In questi giorni, anche gli articoli dedicati alla valorizzazione dei monumenti e al coinvolgimento dei giovani nella fruizione dei luoghi della cultura restituiscono l’immagine di una città che sta riscoprendo e rendendo sempre più accessibile il proprio patrimonio.
La candidatura rappresenta inoltre l’avvio del percorso CT38, il piano partecipato della cultura pensato per proseguire oltre la candidatura e costruire nel tempo una strategia condivisa per lo sviluppo culturale della città.
Indipendentemente dall’esito finale, questo percorso ha già lasciato un’eredità significativa. Una città più consapevole della propria identità culturale e più capace di raccontarsi e progettare il proprio futuro.