
L’analisi costi benefici ha comparato:
• lo “scenario programmatico”, che considera sia l’invarianza dell’attuale assetto urbanistico di Milano, sia il profilo della mobilità conseguente all’attuazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS);
• lo “scenario di progetto”, che prevede la realizzazione completa delle opere di riconnessione idraulica e la riapertura di cinque tratte della cerchia dei Navigli.
Si parte dai costi diretti di investimento: progettazione, costruzione della conduttura sotterranea, lavori di riapertura delle tratte, sistemazione degli alvei, adeguamento infrastrutturale delle strade e dei sottoservizi interferenti. A questi si sommano i costi di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria lungo tutto il ciclo di vita dell'opera. Non vanno trascurati i costi indiretti generati dalla fase di cantiere: interruzioni alla viabilità, impatti su attività commerciali, disagi ai residenti — tutti voci che in un contesto urbano denso come quello milanese possono assumere un peso rilevante.
Si parte dai costi diretti di investimento: progettazione, costruzione della conduttura sotterranea, lavori di riapertura delle tratte, sistemazione degli alvei, adeguamento infrastrutturale delle strade e dei sottoservizi interferenti. A questi si sommano i costi di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria lungo tutto il ciclo di vita dell'opera. Non vanno trascurati i costi indiretti generati dalla fase di cantiere: interruzioni alla viabilità, impatti su attività commerciali, disagi ai residenti — tutti voci che in un contesto urbano denso come quello milanese possono assumere un peso rilevante.
È la parte più complessa e, spesso, quella con il maggiore impatto sull'esito dell'analisi. La riapertura di tratte navigabili genera una serie di effetti a catena: rivalutazione degli immobili nelle aree limitrofe, aumento dell'attrattività commerciale e turistica, sviluppo di nuove attività legate all'acqua e alla mobilità dolce, incremento del valore del suolo. Questi effetti vengono stimati attraverso l'analisi dei prezzi edonici — confrontando i valori immobiliari in aree simili con e senza presenza d'acqua — o tramite modelli di impatto economico territoriale. Le esperienze europee comparabili, da Berlino a Birmingham, da Lione a Utrecht, offrono parametri di riferimento utili per ancorare le stime a dati reali.
Utilizzando ipotesi molto restrittive e prudenti, l’analisi costi benefici ha indicato un valore attuale netto
positivo, superiore a 59,9 milioni di Euro. Questi i più importanti aspetti di sostenibilità,
innovazione e miglioramento della qualità della vita in città:
• i benefici di natura idraulica (funzionamento dei depuratori, irrigazione per l’agricoltura,
manutenzione Darsena e uso geotermia) coprono completamente i costi d’investimento, gestione e
manutenzione;
• gli effetti ambientali (riduzione emissioni NOx e COx), includendo quelli sulle coltivazioni, sono
ampiamente positivi;
• gli aspetti di natura climatica sono molto positivi, con una drastica riduzione delle emissioni di CO2 ;
• gli effetti sullo spostamento di persone e merci sono più che compensati dal miglioramento
dell’attrattività, fruibilità e vivibilità della città.