Bassano del Grappa candidata a Capitale Cultura 2029

Bassano del Grappa candidata a Capitale Cultura 2029

La cultura non è solo patrimonio, ma una leva di sviluppo, ed è anche la lente attraverso cui ripensare le città, orientarne le trasformazioni e costruire nuove traiettorie di crescita, economica e sociale.

Oggi, a valle della conferenza stampa di presentazione, Bassano del Grappa ha ufficializzato la propria candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029.

Un percorso che si fonda su un patrimonio storico-artistico di grande rilievo, ma che guarda oltre senza dubbio. La cultura diventa un driver trasversale, capace di attivare processi concreti di sviluppo e rigenerazione.

La candidatura si inserisce infatti in una visione più ampia, che include:

– interventi di rigenerazione urbana già avviati, come il restauro di Palazzo Pretorio e la rifunzionalizzazione di Palazzo Bonaguro come hub culturale
– progettualità dedicate ai giovani, tra cui la nascita di “Cantiere 35”, spazio per co-working, formazione e incubazione
– un approccio territoriale che supera i confini della città, coinvolgendo 14 Comuni e integrando cultura, turismo ed enogastronomia in un unico ecosistema
– una governance multilivello che riunisce istituzioni, sistema produttivo, università e realtà culturali in una logica di responsabilità condivisa

A supporto di questa visione, si attiverà un processo strutturato di ascolto e co-progettazione, alla base della costruzione del dossier, come ha ricordato Paolo Dalla Sega, Advisor di PTS, durante la conferenza. Un cammino che ha già iniziato a prendere forma e che nei prossimi mesi entrerà nella sua fase più operativa, traducendo questa visione in un progetto strutturato, con al centro il territorio e le sue evoluzioni.

PTS

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